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Cosa fare se la resistenza della lavatrice non scalda correttamente

La resistenza della lavatrice è un componente fondamentale per garantire cicli di lavaggio efficaci, soprattutto quando è necessario utilizzare acqua calda per rimuovere sporco ostinato e igienizzare i capi. Tuttavia, può capitare che, col tempo o a causa di guasti improvvisi, la resistenza non funzioni più come dovrebbe, impedendo il corretto riscaldamento dell’acqua. Questo problema non solo compromette la qualità del lavaggio, ma può anche essere sintomo di malfunzionamenti più gravi che, se trascurati, potrebbero danneggiare l’intero elettrodomestico. In questa guida approfondita, analizzeremo passo dopo passo come individuare le cause di una resistenza che non scalda, quali verifiche effettuare in sicurezza, e quali soluzioni adottare, sia per chi desidera provare una riparazione fai-da-te, sia per chi preferisce affidarsi a un tecnico specializzato. Prima di ogni intervento, è fondamentale comprendere il funzionamento del sistema di riscaldamento della lavatrice e le possibili problematiche che possono influire sulle sue prestazioni.

Indice

  • 1 Cosa fare se la resistenza della lavatrice non scalda correttamente
  • 2 Altre Cose da Sapere

Cosa fare se la resistenza della lavatrice non scalda correttamente

Quando si affronta il problema della resistenza della lavatrice che non scalda correttamente, è fondamentale procedere con metodo e attenzione, poiché tale guasto può essere causato da molteplici fattori, tanto di natura elettrica quanto meccanica o di semplice usura dei componenti. La resistenza della lavatrice, nota anche come elemento riscaldante, è il componente responsabile di portare l’acqua alla temperatura desiderata per garantire un lavaggio efficace. Se questa smette di funzionare correttamente, i panni risulteranno lavati a freddo, con ovvie ricadute sulla qualità del risultato, ma anche sulla capacità della macchina di sciogliere efficacemente il detersivo e sull’eliminazione di macchie e batteri.

Prima di tutto, è necessario accertarsi che il problema sia effettivamente attribuibile alla resistenza e non ad altri elementi correlati. Un primo segnale è la mancata produzione di vapore durante i cicli che prevedono alte temperature, oppure la presenza di panni che risultano freddi a fine lavaggio, nonostante sia stato impostato un programma a temperature medio-alte. Un altro campanello d’allarme può essere l’eventuale comparsa sul display di errori specifici, segnalati con codici che nel manuale d’uso vengono spesso associati a problemi di riscaldamento, o la durata anomala dei cicli, che può essere indice di tentativi ripetuti da parte dell’elettronica di portare l’acqua a temperatura senza successo.

Una volta esclusi i problemi software o di impostazione dei programmi, è opportuno procedere a una verifica più tecnica. La prima operazione da compiere, per motivi di sicurezza, è scollegare la lavatrice dalla rete elettrica. Solo a questo punto si potrà procedere all’ispezione interna. La resistenza è solitamente posizionata nella parte bassa del cestello, accessibile rimuovendo il pannello posteriore o inferiore della lavatrice, a seconda del modello. Si presenta come un elemento metallico ricurvo, collegato tramite due faston e, spesso, un termostato o una sonda NTC, responsabile della rilevazione della temperatura.

Prima di rimuovere la resistenza, è buona norma controllare visivamente che non vi siano evidenti segni di bruciature, ossidazione o accumuli di calcare, che sono tra le cause più comuni di malfunzionamento. Il calcare, in particolare, si deposita sulla superficie dell’elemento, compromettendone la capacità di scaldare correttamente l’acqua e, a lungo andare, può danneggiare la resistenza in modo irreversibile. In alcuni casi, un’abbondante incrostazione può essere rimossa manualmente, utilizzando prodotti specifici anticalcare o, se l’elemento è troppo danneggiato, si rende necessaria la sostituzione.

Per una diagnosi precisa, è indispensabile l’utilizzo di un multimetro digitale impostato sulla modalità di misurazione della resistenza elettrica (Ohm). Collegando i puntali ai terminali della resistenza, si dovrebbe ottenere un valore compreso tra circa 20 e 50 Ohm, a seconda della potenza nominale dell’elemento; un valore molto elevato, tendente all’infinito, indica che la resistenza è interrotta, mentre un valore prossimo allo zero suggerisce un corto circuito interno, entrambi casi che richiedono la sostituzione del pezzo. È importante anche verificare l’isolamento della resistenza rispetto alla massa, per accertarsi che non vi siano dispersioni di corrente potenzialmente pericolose: questa verifica si effettua con la funzione di test dell’isolamento del multimetro, o con uno strumento specifico chiamato megger, ma in ambito domestico basta assicurarsi che non vi sia continuità tra i terminali e la carcassa metallica dell’elemento.

Oltre alla resistenza vera e propria, occorre valutare anche lo stato e il funzionamento dei componenti ausiliari. Il termostato o la sonda NTC, responsabili di comunicare alla scheda elettronica la temperatura dell’acqua, possono guastarsi e trasmettere valori errati. In questo caso la lavatrice, ricevendo un’informazione non corretta, potrebbe non attivare la resistenza oppure spegnerla prematuramente. Anche qui, la verifica si effettua con il multimetro, misurando la resistenza elettrica della sonda a temperatura ambiente e confrontandola con i valori riportati sul manuale tecnico della lavatrice. In presenza di anomalie, la sostituzione della sonda è un’operazione relativamente semplice e poco costosa.

Un’altra possibile causa del mancato riscaldamento può risiedere nella scheda elettronica di comando, che gestisce l’attivazione della resistenza e il controllo dei cicli di lavaggio. Se la scheda presenta guasti nei relè dedicati al comando della resistenza, o nei circuiti di potenza, la corrente potrebbe non arrivare mai all’elemento riscaldante, pur in presenza di componenti perfettamente funzionanti. In questi casi, la diagnosi è più complessa e può essere necessario rivolgersi a un tecnico specializzato, poiché la riparazione o la sostituzione delle schede elettroniche richiede competenze avanzate e, spesso, strumenti specifici per la programmazione e il collaudo.

Infine, non bisogna trascurare l’ipotesi di problemi legati all’alimentazione elettrica. Un contatto imperfetto nei morsetti, ossidazioni nei connettori o interruzioni nei cablaggi possono impedire il passaggio della corrente verso la resistenza. Talvolta, il problema può essere risolto semplicemente ripulendo i contatti o sostituendo i cavi danneggiati. È importante, comunque, procedere sempre con la massima cautela, evitando tentativi improvvisati o riparazioni non a norma, che possono mettere a rischio la propria sicurezza.

Intervenire sulla resistenza della lavatrice richiede dunque una buona conoscenza degli impianti elettrici e degli schemi della propria macchina, oltre che gli strumenti adatti per le misurazioni e, all’occorrenza, per la sostituzione dei componenti. Se dopo aver compiuto queste verifiche il problema persiste, o se non si è certi di poter operare in sicurezza, la scelta migliore resta quella di affidarsi a un tecnico qualificato, che saprà individuare con precisione la causa del guasto e ripristinare il corretto funzionamento della lavatrice.

Altre Cose da Sapere

Perché la resistenza della lavatrice potrebbe non scaldare correttamente?
La resistenza può non scaldare per vari motivi: può essere bruciata o interrotta, potrebbe esserci un problema al termostato o alla scheda elettronica, oppure si sono accumulati calcare e residui che ne impediscono il funzionamento. Anche problemi di alimentazione elettrica o cavi danneggiati possono causare il malfunzionamento.

Come posso capire se la resistenza è guasta?
I segnali più evidenti sono: il bucato esce freddo o poco pulito, la lavatrice segnala errori relativi al riscaldamento o si interrompe durante il ciclo. Per una verifica precisa, si può usare un tester per controllare la continuità elettrica della resistenza: se non c’è continuità, la resistenza è da sostituire.

Cosa devo controllare prima di sostituire la resistenza?
Prima di sostituire la resistenza, controlla che la lavatrice sia scollegata dalla corrente. Verifica anche che il problema non sia causato da un fusibile bruciato, cavi scollegati, un termostato difettoso o calcare accumulato. A volte, una pulizia profonda può risolvere il problema senza dover sostituire il pezzo.

È possibile pulire la resistenza invece di cambiarla?
Sì, se la resistenza è solo incrostata dal calcare e non è bruciata o interrotta, si può pulire utilizzando prodotti anticalcare specifici. Tuttavia, se la resistenza è danneggiata elettricamente, va sostituita.

Come si sostituisce la resistenza della lavatrice?
Per sostituirla, bisogna scollegare la lavatrice dalla corrente, accedere al retro (o, in alcuni modelli, al davanti), individuare la resistenza e scollegare i fili. Poi si svita o si sgancia la resistenza difettosa e si inserisce quella nuova. È importante rimontare tutto correttamente e, se non si è esperti, è meglio affidarsi a un tecnico.

Posso usare la lavatrice se la resistenza non scalda?
Tecnicamente sì, ma il lavaggio sarà meno efficace, soprattutto con capi molto sporchi o grassi. Inoltre, alcuni programmi potrebbero non funzionare correttamente e la lavatrice potrebbe interrompersi o segnalare errori.

Quanto costa sostituire la resistenza della lavatrice?
Il costo della resistenza varia in base al modello e alla marca, generalmente tra 15 e 50 euro. Se si chiama un tecnico, bisogna aggiungere il costo della manodopera, che può portare il totale tra 60 e 120 euro circa.

Il problema della resistenza può dipendere dall’accumulo di calcare?
Sì, il calcare è una delle cause principali del malfunzionamento delle resistenze. Nelle zone con acqua dura, è consigliabile fare regolarmente cicli di lavaggio a vuoto con anticalcare o utilizzare additivi specifici.

Ci sono rischi nell’intervenire sulla resistenza da soli?
Sì, ci sono rischi elettrici e di danneggiare la lavatrice. Se non si ha esperienza con lavori elettrici o di manutenzione sugli elettrodomestici, è meglio rivolgersi a un tecnico qualificato.

Come prevenire problemi futuri alla resistenza della lavatrice?
Effettua regolarmente la pulizia della lavatrice con prodotti anticalcare, usa detersivi in quantità adeguata e scegli cicli di lavaggio appropriati. Se l’acqua di casa è molto dura, valuta l’installazione di un addolcitore o l’utilizzo costante di prodotti anticalcare.

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