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Come disinfettare la lavatrice

La lavatrice è uno degli elettrodomestici più utilizzati in casa, fondamentale per garantire la pulizia dei nostri indumenti e tessuti. Tuttavia, proprio per il suo frequente utilizzo, può facilmente diventare un ricettacolo di sporco, residui di detersivo, muffe e batteri che, a lungo andare, possono compromettere sia l’efficacia del lavaggio sia la durata dell’apparecchio. Disinfettare regolarmente la lavatrice non solo assicura capi più igienizzati e profumati, ma contribuisce anche a prevenire cattivi odori e malfunzionamenti. In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per comprendere l’importanza della pulizia profonda, i segnali che indicano la presenza di sporco o germi, i metodi più efficaci – sia naturali che specifici – per disinfettare ogni parte dell’elettrodomestico e i consigli per mantenere la lavatrice sempre in condizioni ottimali.

Indice

  • 1 Come disinfettare la lavatrice
  • 2 Altre Cose da Sapere

Come disinfettare la lavatrice

La pulizia e la disinfezione della lavatrice sono operazioni fondamentali per garantire il corretto funzionamento dell’elettrodomestico e, soprattutto, per assicurare che il bucato sia davvero igienizzato e privo di cattivi odori. Nel corso del tempo, infatti, all’interno della lavatrice si accumulano residui di detersivo, ammorbidente, sporco e calcare, mentre l’umidità costante favorisce la proliferazione di batteri, muffe e funghi. Questo ambiente, apparentemente pulito perché dedicato al lavaggio, può diventare, se trascurato, un vero e proprio ricettacolo di contaminazioni invisibili ma dannose. Per queste ragioni, occorre conoscere a fondo le migliori tecniche di disinfezione e le abitudini corrette per mantenere la lavatrice sempre in ottimo stato.

Il primo passo consiste nell’acquisire consapevolezza delle aree più critiche della lavatrice. Il cestello è sicuramente la parte più esposta, dato che entra in diretto contatto con i capi sporchi e con l’acqua del lavaggio. Tuttavia, altre zone sono spesso trascurate ma altrettanto importanti: la guarnizione in gomma dell’oblò, dove ristagna facilmente l’acqua e si accumulano capelli, lanugine e piccoli detriti; il cassettino dei detersivi, soggetto a incrostazioni e a residui vischiosi; il filtro, che trattiene sporco grossolano e oggetti caduti accidentalmente dalle tasche; infine, la parte interna delle tubature, invisibile ma soggetta a biofilm batterici e deposito di calcare. Occuparsi di ciascuno di questi elementi significa affrontare la disinfezione in modo globale e realmente efficace.

L’azione di disinfezione dovrebbe iniziare con una pulizia approfondita del cestello. Per farlo, è consigliabile utilizzare un ciclo ad alta temperatura, idealmente sopra i 60°C, poiché il calore contribuisce a eliminare molti germi e batteri. Tuttavia, la semplice acqua calda non è sufficiente: è necessario aggiungere sostanze igienizzanti che possano agire in profondità. Uno dei metodi più tradizionali e sicuri consiste nell’usare aceto bianco, che ha proprietà antibatteriche e aiuta a sciogliere il calcare. Versare circa mezzo litro di aceto bianco direttamente nel cestello e avviare un ciclo completo ad alta temperatura rappresenta una soluzione naturale, economica ed ecologica, che non lascia residui chimici nocivi. In alternativa, si può utilizzare il percarbonato di sodio, una polvere igienizzante che, sciogliendosi in acqua calda, libera ossigeno attivo in grado di eliminare germi, batteri e muffe. Anche in questo caso, un ciclo a vuoto su alte temperature è il modo più efficace per distribuire il prodotto su tutte le superfici interne della lavatrice.

Mentre il ciclo di disinfezione agisce sul cestello e sulle parti interne, è importante dedicarsi alla pulizia della guarnizione in gomma dell’oblò. Questa zona, spesso colma di residui umidi, può essere pulita servendosi di una soluzione di acqua e aceto oppure di acqua e bicarbonato di sodio. Utilizzando un panno morbido o una spugna, si deve strofinare accuratamente la guarnizione, sollevando delicatamente i bordi per raggiungere anche le parti meno visibili dove si annidano muffe e sporco. In presenza di macchie nere o cattivi odori persistenti, può essere utile lasciare agire la soluzione igienizzante per alcuni minuti prima di risciacquare.

Un altro elemento fondamentale è il cassetto dei detersivi, spesso trascurato nonostante sia un punto critico per la formazione di muffe e incrostazioni. La maggior parte delle lavatrici permette di rimuovere il cassettino con facilità. Una volta estratto, deve essere immerso in acqua calda e aceto o acqua e bicarbonato, lasciato in ammollo per sciogliere i residui, e poi strofinato con uno spazzolino da denti vecchio per raggiungere gli angoli più difficili. Successivamente, bisogna risciacquare con cura e asciugare bene prima di riposizionarlo. Anche la sede del cassetto all’interno della lavatrice va pulita, passando un panno umido e assicurandosi di rimuovere tutte le tracce di detersivo o muffa.

La manutenzione del filtro è altrettanto importante per assicurare che la lavatrice non diventi un ricettacolo di batteri. Il filtro, solitamente posto nella parte inferiore dell’elettrodomestico, va svitato solo a macchina spenta e dopo aver messo a terra uno straccio o una bacinella per raccogliere l’acqua residua. Una volta estratto, il filtro deve essere lavato sotto acqua corrente, utilizzando anche qui una soluzione igienizzante se necessario, e aiutandosi con una spazzola per eliminare ogni traccia di sporco. Prima di rimontarlo, è fondamentale asciugarlo bene e verificare che non siano rimasti oggetti estranei.

Non bisogna infine dimenticare la disinfezione delle parti esterne, come il pannello dei comandi e l’oblò. Queste superfici vanno pulite con una soluzione di acqua e alcool oppure con prodotti specifici, facendo attenzione a non utilizzare quantità eccessive di liquido che potrebbero penetrare nei circuiti elettrici. Pulire con regolarità l’esterno della lavatrice non solo migliora l’igiene generale, ma contribuisce anche a prolungare la vita dell’elettrodomestico, evitando l’accumulo di polvere e sporco che potrebbero penetrare all’interno.

Per una disinfezione ancora più profonda, esistono in commercio prodotti specifici per la pulizia delle lavatrici, generalmente a base di agenti antibatterici che garantiscono l’eliminazione di germi e odori. Tuttavia, è importante leggere attentamente le istruzioni e verificare che siano compatibili con il modello di lavatrice in uso, evitando di utilizzare prodotti troppo aggressivi che potrebbero danneggiare le componenti interne o le guarnizioni. Inoltre, l’impiego regolare di questi prodotti, alternato ai metodi naturali, permette di mantenere la lavatrice in condizioni ottimali senza ricorrere a sostanze chimiche in modo eccessivo.

Oltre alle pratiche di disinfezione periodica, alcune abitudini quotidiane aiutano a prevenire il formarsi di muffe e cattivi odori. Lasciare lo sportello della lavatrice aperto dopo ogni lavaggio permette all’aria di circolare e all’umidità di evaporare, ostacolando la crescita di funghi e batteri. È inoltre importante non esagerare con le quantità di detersivo e ammorbidente, che possono lasciare residui difficili da rimuovere e favorire la formazione di biofilm. Anche la scelta di detersivi di buona qualità e, quando possibile, l’uso di additivi igienizzanti durante i lavaggi più delicati, contribuisce a mantenere l’igiene interna dell’elettrodomestico.

La frequenza ideale della disinfezione dipende dall’uso che si fa della lavatrice. Un utilizzo quotidiano, magari per lavare indumenti molto sporchi o biancheria di persone malate, richiede interventi di igienizzazione più ravvicinati, anche ogni due settimane. In caso di utilizzo saltuario, può essere sufficiente una pulizia completa ogni mese o ogni due mesi. In presenza di odori persistenti, macchie visibili o riduzione delle prestazioni di lavaggio, è sempre consigliabile procedere immediatamente a una disinfezione profonda, verificando che non ci siano problemi tecnici come otturazioni o malfunzionamenti.

Disinfettare la lavatrice non significa solo eliminare i cattivi odori, ma prendersi cura della propria salute e di quella della famiglia, evitando che i tessuti appena lavati entrino in contatto con residui di muffe, allergeni o batteri. Un elettrodomestico pulito e igienizzato garantisce anche una maggiore durata delle componenti, minori rischi di guasti e consumi energetici più efficienti, perché le resistenze e i filtri liberi da incrostazioni lavorano meglio e permettono un riscaldamento più rapido dell’acqua. La pulizia regolare e approfondita della lavatrice, quindi, rappresenta un investimento di tempo e attenzione che si traduce in benessere, risparmio e tranquillità per tutta la casa.

Altre Cose da Sapere

Come faccio a capire se la lavatrice ha bisogno di essere disinfettata?
Se noti cattivi odori provenienti dal cestello, macchie di muffa sulla guarnizione o residui di detersivo, è segno che è necessario disinfettare la lavatrice. Anche la presenza di vestiti che escono maleodoranti o non perfettamente puliti può essere un campanello d’allarme.

Con quale frequenza dovrei disinfettare la lavatrice?
Si consiglia di disinfettare la lavatrice almeno una volta al mese, soprattutto se viene usata spesso o per lavaggi a basse temperature. In caso di utilizzi meno frequenti, ogni due o tre mesi può essere sufficiente.

Quali prodotti posso utilizzare per disinfettare la lavatrice?
Puoi usare prodotti specifici per la pulizia della lavatrice disponibili in commercio, oppure optare per rimedi naturali come aceto bianco, bicarbonato di sodio e, occasionalmente, candeggina (seguendo le istruzioni del produttore).

Come si usa l’aceto bianco per disinfettare la lavatrice?
Versa circa un litro di aceto bianco direttamente nel cestello vuoto e avvia un ciclo di lavaggio ad alta temperatura (almeno 60°C). L’aceto aiuta a eliminare batteri, muffe e residui di calcare.

Posso usare il bicarbonato di sodio per la pulizia?
Sì, il bicarbonato di sodio è un ottimo alleato per neutralizzare i cattivi odori e sgrassare. Puoi aggiungere mezza tazza di bicarbonato direttamente nel cestello o nella vaschetta del detersivo prima di avviare un ciclo a vuoto ad alta temperatura.

La candeggina è sicura per la lavatrice?
La candeggina può essere usata, ma con moderazione e solo se consigliato dal produttore della lavatrice. Versa una tazza di candeggina nella vaschetta e avvia un ciclo a vuoto ad alta temperatura. Dopo, effettua un ulteriore risciacquo per eliminare eventuali residui.

Come posso pulire la guarnizione della lavatrice?
Pulire la guarnizione è fondamentale, perché è una zona soggetta a muffe e residui. Usa un panno inumidito con acqua e aceto (o con una soluzione di acqua e bicarbonato) per strofinare bene la gomma. In caso di muffa ostinata, puoi lasciare agire un po’ di prodotto prima di risciacquare.

Devo pulire anche il filtro della lavatrice?
Sì, il filtro della lavatrice va pulito regolarmente perché può raccogliere pelucchi, capelli e piccoli oggetti. Consulta il manuale per trovare il filtro, estrailo e lavalo sotto acqua corrente, rimuovendo tutti i residui.

Dopo la disinfezione, come posso evitare la formazione di cattivi odori?
Lascia sempre lo sportello e il cassetto del detersivo aperti dopo ogni lavaggio per favorire l’asciugatura e la ventilazione. Non lasciare i vestiti bagnati nel cestello e pulisci periodicamente le parti più soggette all’umidità.

Ci sono accorgimenti particolari per lavatrici a carica dall’alto o frontale?
Le indicazioni valgono per entrambe, ma nelle lavatrici a carica frontale è particolarmente importante pulire bene la guarnizione, mentre in quelle a carica dall’alto occorre controllare che non si accumulino residui nel cestello e nella vaschetta del detersivo.

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