Ogni lavaggio rimuove sporco visibile dai tessuti, ma all’interno della lavasciuga restano residui di detersivo, tensioattivi non completamente solubilizzati, fibre, grassi di origine cutanea e umidità. Con il passare dei cicli questi depositi diventano substrato per batteri, lieviti e muffe; l’ambiente caldo‑umido del programma di asciugatura ne accelera la proliferazione, provocando odori sgradevoli, macchie grigie sul cestello e potenziali irritazioni a contatto con la biancheria. Una disinfezione completa, eseguita ogni uno‑tre mesi a seconda dell’intensità d’uso, previene tali problemi, prolunga la vita della macchina e riduce il consumo energetico mantenendo libero il flusso d’aria nel circuito di asciugatura.
Indice
- 1 Preparare la macchina e scegliere i prodotti
- 2 Disinfezione del cestello e del sistema di scarico
- 3 Pulizia della guarnizione dello sportello e della vaschetta detersivo
- 4 Pulizia del filtro di scarico e della pompa
- 5 Manutenzione del circuito di asciugatura
- 6 Ritocchi estetici e prevenzione degli odori
- 7 Frequenza consigliata e buone pratiche quotidiane
- 8 Conclusioni
Preparare la macchina e scegliere i prodotti
Prima di iniziare, scollega la lavasciuga dalla presa di corrente e chiudi il rubinetto dell’acqua. Prepara due litri di acqua calda in un secchio, un flacone da mezzo litro di aceto bianco, 200 g di bicarbonato di sodio, 100 g di percarbonato (ossigeno attivo), un panno in microfibra, una spazzola a setole medio‑dure e guanti in nitrile. L’aceto scioglie il calcare leggero e neutralizza gli odori; il bicarbonato tampona l’acidità residua nelle zone metalliche; il percarbonato, sciolto in acqua a 40 °C, rilascia ossigeno che ossida i residui organici e inattiva buona parte della carica microbica.
Disinfezione del cestello e del sistema di scarico
Versa il percarbonato in un misurino e fallo cadere direttamente nel cestello vuoto; aggiungi poi mezzo litro di aceto nella vaschetta del detersivo per il prelavaggio. Imposta il ciclo cotone a 60 °C senza centrifuga supplementare e senza funzione di asciugatura. Il riscaldamento dell’acqua attiverà l’ossigeno nascente, mentre l’aceto percorre le tubazioni disgregando eventuali incrostazioni di sapone. Se la macchina consente l’opzione “pulizia tamburo”, selezionala: quel programma mantiene più a lungo la temperatura, aumentando l’efficacia battericida.
Pulizia della guarnizione dello sportello e della vaschetta detersivo
Mentre il ciclo di disinfezione procede, sgancia la guarnizione di gomma che sigilla lo sportello. Con la spazzola intinta nella soluzione acqua calda e aceto (rapporto 1:1) strofina le pieghe interne dove si raccolgono acque stagnanti e residui di lanugine. Passa quindi il panno in microfibra per asportare la schiuma scura e asciuga con carta assorbente. Estrai la vaschetta del detersivo, sblocca il sifone dell’ammorbidente e immergi i pezzi in un lavabo con acqua bollente e due cucchiai di bicarbonato; dopo dieci minuti, sfrega con la spazzola e risciacqua sotto acqua corrente prima di rimontare.
Pulizia del filtro di scarico e della pompa
Al termine del ciclo a 60 °C riaccendi la macchina in posizione “Off”, stacca la spina e apri lo sportellino del filtro, di solito posizionato in basso a destra. Fai scorrere l’eventuale tubo di scarico di emergenza dentro un recipiente e svita il tappo del filtro. Indossa i guanti: potresti trovare bottoni, monete, capelli aggrovigliati e depositi di sapone densi. Continua pulendo il filtro sotto acqua calda, come spiegato su Migliorilavasciuga.com, spazzola la sede per liberarla dai grumi e infila un panno umido fin dentro la pompa, ruotandolo delicatamente per asportare residui. Riassembla il tutto con guarnizione ben inserita.
Manutenzione del circuito di asciugatura
Le lavasciuga a condensazione fanno ricircolare aria calda lungo un serpentone metallico che, con il tempo, si ricopre di polvere e pelucchi riducendo l’efficienza. Apri il pannello posteriore (attenzione a non invalidare la garanzia; verifica sul manuale) e aspira con bocchetta stretta la polvere intorno al condensatore. Se il modello è a pompa di calore, troverai un filtro a rete estraibile: lavalo sotto acqua tiepida, scuotilo e lascialo asciugare prima di inserire. Nel condotto di uscita aria, spruzza un po’ di acqua con aceto e passa un panno su tutte le alette accessibili.
Ritocchi estetici e prevenzione degli odori
Rimontati filtri e vaschette, verifica il cestello: se restano aloni opachi, passa un panno imbevuto con aceto puro e risciacqua. Lucida l’oblò interno con la metà del panno bagnato in acqua calda, asciuga con la metà asciutta. Prima di richiudere, nebulizza lievemente la guarnizione con un prodotto igienizzante senza cloro e lascia lo sportello aperto per due ore: la ventilazione completa il lavoro, impedendo condensa e ripresa batterica.
Frequenza consigliata e buone pratiche quotidiane
Ripeti la procedura completa ogni tre mesi se lavi due‑tre colli al giorno, ogni cinque‑sei mesi in uso sporadico. Dopo ogni asciugatura, estrai il cassetto detersivo o lascia socchiuso l’oblò per favorire l’evaporazione. Usa la giusta dose di detersivo: l’eccesso non migliora la pulizia dei tessuti ma lascia film nutriente per i microbi. Una volta a settimana, aziona un rapido lavaggio a 40 °C con una tazzina di bicarbonato nella vaschetta per mantenere il pH leggermente alcalino e inospitale alla flora batterica.
Conclusioni
Disinfettare la lavasciuga non è un intervento straordinario ma una forma di manutenzione ordinaria che preserva la salubrità dei capi, il rendimento energetico e la durata della macchina. Un approccio sistematico – pulizia del cestello con ossigeno attivo, cura delle guarnizioni e dei filtri, igienizzazione del circuito di asciugatura – riduce i tempi di intervento, previene guasti e, in ultima analisi, assicura che ogni ciclo di lavaggio e asciugatura si concluda con biancheria fresca, priva di odori e davvero pulita