Come Saldare i Circuiti Stampati

Prima di tutto devi sapere che non sarà facile, fare subito delle ottime saldature.
Primo cerca di avere un saldatore buono e non di quelli che trovi tra le bancarelle.
Ti consiglio di evitare saldatori a pistola in quanto hanno si la capacità di riscaldare subito, ma sono ottimi per far saltare piste del circuito stampato!
Ti consiglio anche di usare un comune saldatore a punta, ottimi quelli Philips da 25 Watt con diodo che premendo un pulsante ti porta la potenza del saldatore a 50 Watt per effettuare saldature + grosse!!!
Poi se vuoi spendere di più comprati un bella stazione saldante con regolazione termica della punta, io da quando uso questa stazione faccio saldature impeccabili. Per maggiori dettagli è possibile leggere questa guida sulla stazione saldante di Luca Massari.
Ritornando al discorso delle saldature, devi sapere che all’interno dello stagno vi è una piccola quantità di disossidante che serve a far aderire meglio lo stagno al circuito stampato.
Se tale disossidante non viene fatto evaporare del tutto le saldature non vengono ottime e quindi si ha una pessima conduttività nel punto saldato.

Per intenderci il disossidante è quella specie di cera che salta a goccioline piccolissime quando effettui le saldature e che se ti arrivano sulla mano ti fanno saltare per il bruciore, naturalmente brucia per il calore della saldatura nulla di pericoloso.
Per riconoscere le saldature di ottima fattura da quelle di pessima fattura, basta avere una buona vista, mi spiego meglio:

se una saldatura si presenta lucida e di forma regolare si può star certi che non ci saranno problemi al passaggio della corrente
se questa si presenta opaca, porosa e di forma irregolare sicuramente darà problemi nel passaggio della corrente, tale tipo di saldatura in gergo si chiama anche saldatura fredda!
Adesso capito come si distinguono le saldature ti spiego come si fanno
-Si inserisco i componenti nel circuito;
-Si appoggia la punta del saldatore in modo da riscaldare contemporaneamente il componente e la piazzola del circuito;
-Lasciando la punta del saldatore come descritto al punto 2 si avvicina lo stagno appoggiandolo sulla piazzola e sul componente ma non sulla punta;
-Appena si comincia a sciogliere lo stagno, far depositare la quantità necessaria alla saldatura (non è necessario abbondare in quantità di stagno per fare una saldatura corretta);
-Allontanare il filo dello stagno lasciando la punta sulla saldatura. Si osserva che lo stagno sembra ribollire. Lasciando ancora la punta un paio di secondi lo stagno non bolle più, questo significa che il disossidante descritto prima è evaporato;
-Allontanare la punta del saldatore lentamente e senza muovere il circuito su cui si sta lavorando;
-Far passare alcuni secondi il tempo che lo stagno si solidifichi.
-A questo punto se la saldatura si presenta di ottima fattura si può proseguire oltre, mentre se questa è venuta fredda conviene togliere lo stagno con una pompetta apposita chiamata tirastagno e rifare la saldatura di sana pianta!!!
Questo è tutto!!!

Casi particolari
Volendo saldare la resistenza al led ovvero i due terminali (tra l’altro di diametri diversi) c’è qualche accorgimento particolare?
Per quanto riguarda la saldatura della resistenza con il led, non è rilevante la dimensione delle sezioni.
Stagna preventivamente i terminali dei componenti ma non esagerare.
Aggiungi sempre un po’ di stagno quando effettui la vera e propria saldatura. Stai attento perché la resistenza si riscalda molto facilmente e io a forza di fare questo genere di saldature mi sono quasi cancellate le impronte digitali del pollice e dell’indice di entrambe le mani!

Per saldare i pin dei connettori?
Stagnare preventivamente il pin del connettore e l’estremità del rame del cavo da saldare.
Ti consiglio di aggiungere anche se in una parte infinitesimale un po’ di stagno quando saldi il pin al cavo. Infatti quando stagni il terminale del cavo e il pin del connettore fai evaporare il disossidante che c’è all’interno dello stagno quindi quando effettui la saldatura dei due riciclando lo stagno che non ha più disossidante quindi le saldature ti si staccano, se invece aggiungi un po’ di stagno nuovo entra in circolo nella saldatura il disossidante che aiuta ad effettuare una saldatura di ottima fattura.
Dimenticavo è opportuno usare sui connettori e sulle superfici un prodotto che agevoli le saldature in quanto gli spinotti possono essere trattati per non ossidarsi…. se non erro tale prodotto si chiama “flussante”.
Ma per ovviare al problema senza usare prodotti specifici è meglio passare un po’ di carta abrasiva con un valore molto alto tipo 1000 (che ne indica il grado di ruvidità della carta stessa). Naturalmente tale operazione và effettuata sui pin del connettore o su qualsiasi superficie da stagnare ovviamente
prima di mettere lo stagno.

Vorrei aggiungere che i reofori dei componenti elettrici da saldare sul circuito stampato sarebbe conveniente tagliarli dopo la saldatura affinché
aiutino a dissipare il calore accumulato dagli stessi componenti.
Gli spezzoni di risulta dalla “falciatura” dei reofori sono ottimi per collegare tra loro le piazzole delle “millefori”.
Una raccomandazione particolare quando saldi i dispositivi a semiconduttore, ossia diodi, transistor e circuiti integrati perché talvolta possono
essere cotti dal calore di una saldatura: la regola è “toccata e fuga”.
Un’ altra raccomandazione è stare attenti alle cariche elettrostatiche: ti è mai capitato di prendere la scossa quando tocchi la maniglia dell’
automobile?
Per lo sfregamento con i vestiti oppure perché caricati da un oggetto diverso, il nostro corpo può assumere un potenziale molto diverso a quello
a cui si trova il componente quindi se tocchiamo un suo piedino, potremmo danneggiarlo.
Per evitare questo, basta toccare qualcosa collegato a terra affinché la nostra carica elettrostatica si annulli.
Un esempio: quando si mettono le mani in un computer per cambiare una scheda, la prima cosa da fare è toccare il contenitore metallico per
annullare la differenza di potenziale tra te e la “massa” dell’ apparecchiatura.
Anche se alcuni argomenti relativi alle casistiche ed alla sensibilità dei componenti sarebbero da approfondire, spero di essere stato abbastanza chiaro.